venerdì, 27 giugno 2008

Lo spunto mi viene ancora da SL, ma oggi vorrei parlare di vita vera.

Lo spunto: valorizzare le esperienze italiane in SL, tema di cui ho reso conto nel post di ieri, secondo me richiede anche una maggiore apertura degli italiani verso le altre comunità di residenti. Cosa che invece tendiamo a non fare, rimanendo chiusi nel nostro piccolo comodo bozzolo. E questo nonostante la reazione degli stranieri, quando incontrano uno di noi e scoprono che è italiano, sia inevitabilmente : "Uh? COOL!"

Invece non siamo per niente cool, ma anzi assai "lukewarm" (tiepidi) nella nostra relazione con gli stranieri secondo questo articolo del New York Times, che naturalmente non parla di SL ma di vita vera,  e racconta  dell'ondata di fobia verso gli immigrati che ci caratterizza di questi tempi, e più in generale del come stentiamo ad aprirci alle culture diverse dalla nostra.

Quello che più mi colpisce al riguardo è che fra quello che fa o pensa la maggioranza della gente comune e quello che fanno e pensano i governanti che, in virtù di questa stessa maggioranza, hanno vinto le elezioni, si è innestato un circolo vizioso (chi non la pensa come me lo chiamerà circolo virtuoso; definiamolo in maniera neutra un sistema a feedback positivo). Cioè: fra i motivi principali per cui il centrodestra ha vinto c'è l'aver saputo cavalcare questa fobia, e adesso governa con atti che a loro volta la alimentano.

Rimane che la fobia pre-esisteva al governo attuale. E credo non sia corretto ascriverla tutta e solo all'intolleranza o a predisposizioni razziste degli italiani. Ci siamo ritrovati a convivere con flussi di immigrazione fortissimi in tempi stra-brevi,  e questo rappresenta oggettivamente un problema per qualsiasi comunità sociale. Problema rispetto al quale, in modo tipicamente italiano, le risposte ufficiali (quelle dei governanti e dei poteri forti, che vengono poi amplificate dai media) sono sempre "estreme" e melodrammatiche : cacciarli tutti! no, accoglierli tutti in nome della carità cristiana! Non ci siamo.

Il punto è che dobbiamo ancora imparare la grammatica del mondo globale, perché il mondo così è, che lo vogliamo o no. Nel mondo reale dobbiamo imparare a farlo nelle condizioni più difficili, cioè interagendo con stranieri che, per il solo fatto di aver dovuto emigrare dal loro paese, spesso sono gli ultimi della terra. Cioè ancora più diversi da noi.  

Chi frequenta SL può allenarsi cominciando a farlo nel modo più facile, cioè interagendo con chi, per il solo fatto di frequentare il suo stesso mondo virtuale, è già molto ma molto ma molto simile.  

 

 

 

postato da: AdriRips alle ore 15:50 | Permalink | commenti
categoria:politica, immigrazione, second life
giovedì, 26 giugno 2008

La comunità italiana su SL è sempre piu' attiva:  il problema la sera sta veramente diventando decidere a cosa rinunciare... 

Così ieri sera mi sono persa un incontro, pare interessantissimo, con il Sindaco di Assisi che ha aperto un suo "ufficio" anche in SL: ne parla qui Giuseppe Granieri, aka Junikiro Jun, che ha organizzato l'incontro nel quadro delle iniziative di UnAcademy.  

In compenso ho assistito ad una appassionata, ed a tratti appassionante, tavola rotonda sul rapporto tra blog, blogger e second life, organizzata nella land Experience Italia da Micalita Writer  e Imparafacile Runo . Ospiti Alice Mastroianni, GenoF Karas, Marinù GausmanMexi Lane.  

Dicevo che la tavola rotonda è stata appassionata perché i partecipanti sono tutti sia blogger che "secondlifari" appassionati ... Ma è stata anche appassionante perché, andando parecchio off topic (capita ;) alla fine ci si è ritrovati a parlare di come unire le forze per dare risalto al grande potenziale espressivo e creativo di cui gli italiani stanno dando prova in SL. Ne riparleremo.

postato da: AdriRips alle ore 17:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:creatività, partecipazione, second life
giovedì, 26 giugno 2008

Un unico post per commentare le due ultime serate della Festa dell'Unità di Second Life  (usando le foto del blog ufficiale perché io ero troppo presa dagli eventi per farne di mie:)

Lunedì 23 c'e' stato il concerto live dei Fiamma Fumana. Assisto regolarmente a concerti in SL, ma questa volta l'emozione è stata doppia: perché ero sia in-world come Ginevra ad ascoltare e ballare la loro bellissima musica... sia in real life come AdriRips a dare una mano nello studio di Milano dal quale suonavano.

Così ho avuto il privilegio di poter osservare in prima persona le loro reazioni (era il loro primo concerto in SL): prima di iniziare erano concentratissimi, e anche un po' tesi perché temevano  complicazioni tecnologiche che, per fortuna, non ci sono state; poi hanno suonato dando fondo a tutte le loro energie e, devo dire, divertendosi parecchio ;). Finito il concerto, poi, erano entusiasti ma anche un po' straniti: avevano suonato chiusi in un piccolo (e caldissimo :) studio di Milano, dove potevano guardare il pubblico di SL solo attraverso lo schermo di un laptop appoggiato in mezzo a loro... eppure avevano "sentito" l'interazione, la partecipazione, la vibrazione: insomma l'energia che fluisce tra chi dà e chi riceve in un evento live. Hanno già deciso che la prossima volta (perché vogliono che ci sia una prossima volta, certo ;)  devono avere in studio uno schermo grandissimo, per godersela ancora di più! Ed ecco qui il racconto di come è andata fatto dal leader del gruppo, Alberto Cottica aka Mr Volare.

Martedì 24 la festa si è chiusa. Con un po' di malinconia, certo, anche perché c'erano altri eventi in concomitanza che non hanno consentito il solito pienone casinaro, ma pur sempre con tanto di fuochi d'artificio! E' stata davvero una bella esperienza. Alla prossima, Rosa ;)

postato da: AdriRips alle ore 15:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, creatività, partecipazione, second life