Sto trascurando il blog, intanto lo riprendo per linkare questo post del mio amico Enrico sul ragazzo ucciso a sprangate per una scatola di biscotti, e quest'altro scritto da Barbara, che invece purtroppo non conosco, per raccontare le offese subite da suo figlio al Carrefour di Assago.
A Enrico dico che condivido la sua desolata riflessione, a Barbara che le sono vicina. Nel mio piccolo metto questo link per invitare chi mi legge ad agire per far capire a chi dirige la Carrefour che, anche se la miseria umana non è a loro direttamente imputabile, quanto è avvenuto merita una risposta migliore di questa lettera scritta in marketing-ese.