Era parecchio che non tornavo su Second Life, che in questo momento è meno presente nella mia vita.
Stasera però una piccola folgorazione, qualcosa che risale al mio viaggio a Londra di dieci giorni fa ma che solo oggi ho colto. All'interno della mostra Wouldn't it be nice di cui ho già parlato ho trovato anche una sintesi perfetta di quel che significa second life per me: una maquette, un modello in scala di mondi possibili. Ma non per questo qualcosa di destinato a compiersi solo sviluppandosi "in grande", dal vero, in real life insomma. Piuttosto, una rappresentazione in scala ridotta e quindi più comprensibile e manipolabile di possibilità altre, parallele o alternative non importa, che ha il suo valore anche e soltanto in quanto tale.
Proprio come le maquette raccontate da Jurgen Bey:

categoria:luoghi, creatività , second life, wouldnt it be nice





Alla