Narrano le cronache che un tempo per guardare la tele ci si riuniva al bar o nelle case dei pochi che possedevano un televisore. E avrete sentito anche voi i racconti dei cinema che, per non rimanere deserti le sere in cui andava in onda Lascia o Raddoppia, lo trasmettevano prima del film. La fruizione della tele allora era forzatamente collettiva, condivisa, partecipata.
Oggi arriva Facebook Connect (qui una spiegazione semplice e abbastanza esaustiva) per fruire da Facebook dei contenuti di qualsiasi partner che decida di accordarsi: possono essere siti, ma anche altri produttori professionali di contenuti. Comprese quindi le televisioni.
Io l'ho provato con il discorso di Obama trasmesso da CNN e l'esperienza è stata sensazionale, come guardarlo con gli amici in salotto (o al bar :) con il piacere di condividere e commentare, solo che gli amici sono tutti quelli possibili di Facebook . Credo si tratti di uno snodo cruciale: per Facebook che forse ha trovato il modo per fare soldi e sopravvivere anche all'inevitabile fine dell'hype, così come per la televisione che forse riuscirà a riprendersi le audience perse.
A quanto c'è scritto sull'edizione cartacea del Corriere della Sera di oggi, non sono la sola a pensarlo: in USA i capi dei grandi network dichiarano che la tele, così fruita, si ricandida ad essere il social media per eccellenza. La domanda è: sarà Facebook con dentro CNN o RAI o Mediaset che sia, o avremo CNNbook, Raibook e Mediabook?
Edit: cosi' tornerei volentieri a guardare anche il festival di sanremo :D
categoria:media, televisione, partecipazione, social media, facebook





