martedì, 15 luglio 2008

Foto scattata ieri sera a Chouchou, land giapponese assai magica, mentre come Ginevra suono il piano insieme ad Asian, che nella vita vera (real life) si chiama Fabio.

 

Il bello è che con Asian/Fabio ieri ci eravamo incontrati anche a ora di pranzo, e questa volta a Milano. Quindi in un certo senso l'incontro in second life era il prosieguo di quello reale avvenuto poche ore prima mangiando una mozzarella. In un certo senso, ma non del tutto, perché i protagonisti nei due casi non erano esattamente gli stessi... In real life IO ero IO e basta, e il mio interlocutore era Fabio, persona che conosco appena un poco visto che ad oggi ci siamo incontrati tre-quattro volte. Mentre in second life:

1)  IO eravamo DUE:  dietro al pc c'era la picchiatasti come la definirebbe Nicoletti, che poi equivale alla IO che aveva pranzato con Fabio poche ore prima; mentre dentro allo schermo c'era l'avatar Ginevra. Sono entrambe IO, ma non sono la stessa cosa. Ginevra vede e sente e parla e si muove attraverso di me, ma fa cose che io non so fare (ad esempio suonare il piano ;), ha una fiammeggiante chioma rossa che sinceramente le invidio ed è, beata lei, forever young... non fosse che per queste tre cose, mi fa provare cose (percezioni, sensazioni, emozioni) diverse.

2) Invece il mio interlocutore nella mia percezione era uno solo:  Asian, che per me racchiude Fabio (e non viceversa): perché l'ho conosciuto prima di Fabio (e oltre al senso comune c'è fior di letteratura psicologica a dimostrare che la prima impressione è quella che conta :), e perché, avendolo incontrato miriade di volte, mi sembra di conoscerlo molto meglio di Fabio.

... dottore, è grave? :D

postato da: AdriRips alle ore 15:00 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1   16 Luglio 2008 - 10:49
 
Vero quello che dici della prima impressione. Lo condivido proprio. Poi la cosa si complica se aggiungi tutte le comunicazioni che possiamo avere su più fronti: è un poco come se le sensibilità che ci legano ci giocassero lo scherzo di cammuffarsi. Il nucleo, il minimo comune denominatore siamo sempre noi. Come pure il corpo (che ci parla) L'IO Fabio, l'IO asian, l'IO gtalk, l'IO Gmail, l'IO eccetera non sooo altro che capsule che ci contengono e lasciano uscire sempre e solo qualcosa. Ogni capsula parla di noi... ecc ecc...
utente anonimo

#2   16 Luglio 2008 - 12:56
 
e se la facessimo più semplice? è stato sempre divertente camuffarsi o cercare di assumere un'identità diversa, generalmente migliore o che si crede tale (perchè scegliete sempre avatar giovanissimi e strafighi? ehehehe) Alla fine il divano dello psicologo è nella maggior parte dei casi assolutamente inutile, o meglio allo psicologo se a pagamento, è utilissimo! Alla fine siamo sempre noi stessi.
Enrico
utente anonimo

#3   17 Luglio 2008 - 19:45
 
la possiamo fare semplice, certo, e nella vita quotidiana la maggior parte del tempo cosi' facciamo... ma ci perdiamo qualcosa, che invece in altri momenti o per altri scopi può essere utile: ad esempio che il concetto di "noi stessi" non è un fatto oggettivo (basta un cortocircuito in un pezzo del nostro cervello perché si annulli), nè un dato di fatto che esiste una volta per sempre (si forma ed evolve nel tempo), nè un assoluto (esiste solo relativamente al non noi stessi, cioè agli altri ed è cmq in una certa misura sempre contingente), ecc ecc....
Quanto agli avatar strafighi: scusa, ma potendo scegliere e non dovendo manco pagare il chirurgo estetico, tu che faresti? :D
... senza contare che è tecnicamente difficile farsi tratti somatici realisticamente invecchiati in sl, si passa subito alla categoria mostri :(
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#4   17 Luglio 2008 - 19:54
 
dimenticavo il divertirsi a camuffarsi eheheheh: come sai (e io ho ripassato x l'occasione ;) il termine latino per le maschere teatrali era persona(m) (per-sona: suona attraverso). In seguito il termine asunse il significato di personaggio, e solo ancora in seguito quello di individuo ;)
maggiori approfondimenti qui:
http://www.associazioneghita.it/public/file/LA%20MASCHERA%20E%20LO%20SGUARDO.pdf
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#5   18 Luglio 2008 - 02:01
 
bellissime queste foto.
Questo è il link che mi avevi chiesto: http://wordle.net/
mae*
utente anonimo

Commenti

categoria:psicologia, introspezione, identità, second life