martedì, 15 settembre 2009
Quando ero professionalmente pischella li chiamavo "esempio concreto", appresi velocemente che facevo una meglio figura se parlavo di case history  (per gli amici case). Adesso se non dici best practice
(per gli amici best?) non sei nessuno.
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mercoledì, 22 luglio 2009
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venerdì, 01 agosto 2008

Post dedicato a  Roberta per sorridere insieme delle pene della sua ultima giornata di lavoro :)

Prima affrontiamo il problema nella prospettiva del calcolo delle probabilità:

Poniamo che la prassi sia presentare al cliente 4 alternative e che ci sia il 50% di probabilità che ti chieda di rilavorare, che tu gli ripresenti due alternative e che ci sia il 25% di probabilità che lui ti chieda ecc e che tu gli presenti infine 1 sola alternativa e che lui santodio la approvi. Avremo che in media tu e la tua squadra per arrivare al risultato avrete lavorato su 4 + (2 x 0,5) + (1 x0,5) = 5,5 alternative

Se invece la prassi fosse presentare al cliente 1 sola proposta e ci fosse il 90% di probabilità che ti chieda di rilavorare e tu presentassi 1 sola nuova proposta con il 70% di probabilità di dover rilavorare, poi ancora 1 proposta con il 30% e infine 1 proposta che santodio viene approvata anche lei, avremmo: 1+ 0,9 + 0,7 + 0,3 = 2,09, arrotondando 3. Se moltiplichi la differenza fra i due scenari per tutte le campagne che curi in un anno sai quanto tempo e sangue amaro risparmiato?

Brava intelligentona, potresti dirmi,  mica si puo' ragionare cosi' !  Intanto nel secondo scenario che delinei ci sono quattro passaggi invece che tre e sai benissimo che si lavora sempre sotto scadenza e anche un passaggio in piu' è disastroso. E poi cmq presentarmi con una sola alternativa non posso proprio farlo, ché il cliente pensa che non ci abbiamo lavorato abbastanza, mi contesta tutto, perdo proprio il cliente altro che i tuoi calcoletti probabilistici ;) Bisogna essere Gavino (o Oliviero o....) per poterlo fare.

E qui ti frego, perche' faccio scendere in campo la psicologia, ed il potentissimo concetto del "priming". Che è quel curioso fenomeno molto studiato sperimentalmente per il quale, se prima di eseguire un compito qualsiasi ricevi un certo "innesco"  ascoltando una parola, o vedendo un'immagine, o avendo una certa esperienza, tenderai ad eseguire il compito facendo riferimento al significato di quell'innesco. Gli esperimenti piu' classici: il compito era inventare dei significati per delle parole sconosciute, prima del compito con una scusa ad un gruppo vengono raccontate storie di situazioni serene e all'altro di situazioni angosciose, oppure ad uno mostrate immagini di fiori e all'altro di animali... indovina verso dove andavono poi i significati che ciascun gruppo "inventava" per le parole? La teoria che c'e' dietro al priming è quella delle "reti semantiche" in cui sarebbero strutturate le conoscenze ed esperienze che abbiamo in memoria: quando si attiva un nodo della rete,  questo propaga delle "onde" verso gli altri nodi ai quali è collegato che quindi a loro volta si attivano. E c'e' anche chi sostiene che sottostante a questa struttura di organizzazione dei significati c'e' un'omologa struttura di organizzazione neuronale.  (se poi tutto questo ti fa venire in mente roba 2.0 beh non  sbagli ;)

Tornando a noi: ogni volta che presenti delle ALTERNATIVE stai anche, che tu lo voglia o no, "innescando" nella mente del tuo interlocutore quel campo semantico, cioè portandolo a ragionare in termini di alternative: quelle che gli hai presentato...ma anche tutte le infinite altre che possono esistere nell'universo :D  E' vero che presentarsi con una sola proposta comporta parecchi rischi di relazione, ma ti mette anche nella condizione di partenza ideale per poi convincere (retoricamente, persuasivamente, ipnoticamente ;) il tuo interlocutore che è una sola perché è la migliore possibile...  e se  la proposta in sé è effettivamente buona, interessante, non banale, beh allora  i miei calcoli sopra sono anche sbagliati per eccesso, perché le probabilità che ti chieda di rilavorarci non sono certo del 90%, ma a malapena del 10% direi :) 

Questo è, banalmente ma mica tanto, il segreto dei grandi creativi che credo di avere imparato lavorando. Ogni tanto me ne dimentico anche io, grazie per avermelo fatto ripassare :)

E soprattuto: BUONE VACANZE :*

 

 

 

postato da: AdriRips alle ore 16:39 | Permalink | commenti
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