Sto leggendo Scacco Matto di Jostin Gaardner, raccolta (con significato complessivo da scoprire leggendo) di brani provenienti da diversi suoi libri. Di Gaardner fin dal Mondo di Sofia mi piace l'ironia poetica (che ironia e poesia raramente vanno d'accordo :) Dal racconto 'Gli angeli non mentono mai' trascrivo uno spezzone del dialogo che mi ha trapassato l'anima fra la febbricitante bambina Cecilie e l'angelo-bambino Ariele, comparso sul davanzale della sua finestra:
"Lei aveva cominciato a mordicchiarsi il pollice di una mano. Poi sputò il rospo: «Mi domando come sia essere adulti».
Ariele si sedette sulla scrivania, lasciando penzolare dal bordo le gambe scoperte. «Ne vuoi parlare?»
Lei rimase immobile a fissare il soffitto. «Il mio insegnante dice che l'infanzia è soltanto una tappa sulla strada della maturità. Per questo dobbiamo fare tutti i nostri compiti e prepararci alla vita adulta. Non è stupido?»
Ariele annuì, «In effetti è esattamente il contrario.»
«Come?»
«La maturità è soltanto una tappa sulla strada che porta alla nascita di altri bambini.»"






